Rottamazione cartelle fai da te

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione, con un comunicato stampa del 6/11/2017, ha presentato il progetto digitale “Fai D.A. te” (dove D.A. è l’acronimo di Definizione Agevolata), tramite il quale è possibile visualizzare l’elenco delle cartelle rottamabili e presentare on line la domanda di definizione dall’area libera del sito senza necessità di PIN e password.
È sufficiente accedere al sito, cliccare sul link presente nella pagina dedicata alla definizione agevolata 2017 e compilare il modulo che appare sullo schermo con dati anagrafici, di domiciliazione e di contatto, indicando anche l’indirizzo email dove ricevere la convalida della richiesta.
Per le istanze riguardanti i carichi affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017 occorre cliccare sul link presente nella pagina dedicata alla definizione agevolata 2017 e compilare il modulo che appare sullo schermo. Dopo aver inserito i dati anagrafici, è necessario indicare un indirizzo email di riferimento dove si desidera ricevere la convalida della richiesta. Il servizio, poi, richiede di inserire i riferimenti alle cartelle o agli avvisi che si vogliono “rottamare” e di allegare i documenti di riconoscimento (documento di identità e dichiarazione sostitutiva attestante la qualifica del dichiarante). Dopo aver visionato il riepilogo dei dati, sarà infine possibile indicare se si intende pagare in un’unica soluzione oppure a rate.
Da ultimo, si invia il modello di definizione.
I contribuenti ai quali è stata respinta la domanda di adesione alla definizione agevolata 2016, perché non in regola con il pagamento di tutte le rate scadute al 31 dicembre 2016 relative ai piani di rateazione in essere al 24 ottobre 2016, possono presentare una domanda di regolarizzazione (modello DA-R) utilizzando il servizio “Fai D.A. te”. Si può ottenere la comunicazione delle somme dovute, già ricevuta in occasione della risposta negativa. Quindi bisogna accedere alla sezione dedicata alla “regolarizzazione delle istanze respinte”, compilare e inviare la domanda di regolarizzazione delle istanze respinte.
Il nuovo servizio online può essere utilizzato anche da chi non ha pagato la prima (o unica) rata prevista a luglio o quella di settembre 2017. Si può richiedere, sempre allegando i documenti di riconoscimento, la copia della comunicazione delle somme dovute e i relativi bollettini di pagamento, accedendo nell’apposita sezione dedicata alle “rate scadute e nuovo termine al 30 novembre”.

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